martedì, aprile 07, 2009

 

Il Sudafrica di Peacereporter


Peacereporter, come sempre, fa un lavoro splendido. CLICCATE QUI per leggere tutti gli articoli dedicati alla Rainbow Nation.

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sabato, aprile 04, 2009

 

SA: permessi di lavori speciali per i migranti dello Zimbabwe


Il governo del Sudafrica ha deciso di concedere permessi di soggiorno della durata di sei mesi a tutti i migranti provenienti dallo Zimbabwe, in moltissimi casi alla ricerca di un lavoro che nel loro paese hanno difficoltà a ottenere. Secondo Jackie MacKay, direttore generale del dipartimento immigrazione del ministero degli Interni, in questo modo Pretoria conta di ridurre il numero dei migranti richiedenti asilo e allo stesso tempo contribuire alla ripresa economica del paese vicino. “Molti abitanti dello Zimbabwe - ha detto MacKay all’emittente inglese ‘Bbc’ - non sono richiedenti asilo ma migranti per motivi economici: arrivano da noi per lavorare e poi tornare a casa con un po’ di soldi. Crediamo che la disposizione del governo favorisca l’afflusso di valuta straniera nello Zimbabwe e contribuisca alla ricostruzione di questo paese”. Negli ultimi anni milioni di cittadini dello Zimbabwe hanno oltrepassato il confine in cerca di opportunità di lavoro. Questa situazione potrebbe cambiare in conseguenza della recente entrata in carica di un governo di unità nazionale che ha promesso di concentrare gli sforzi nella lotta contro la disoccupazione e la penuria di generi alimentari. In settimana, l’esecutivo di Harare ha presentato alla Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (Sadc) un piano economico triennale del valore di circa sei miliardi e 500 milioni di euro che potrebbe essere realizzato con il contributo di creditori internazionali.
(Fonte: Misna)

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venerdì, marzo 27, 2009

 

Il Sudafrica premia Fidel Castro per la lotta contro il razzismo

L’ex presidente cubano Fidel Castro riceverà la massima onorificenza che lo stato sudafricano possa conferire a un cittadino straniero: la medaglia d’oro dell’Ordine dei compagni di Oliver Reginald Tambo. Lo ha annunciato oggi l’ufficio della presidenza sudafricana. Venerdì prossimo, il presidente Kgalema Motlante, in una cerimonia a Pretoria, consegnerà onorificenze di diverso tipo a 28 persone, ma è improbabile che Castro, che un anno fa ha lasciato l’incarico di capo dello Stato per motivi di salute, possa essere presente. Nelle motivazioni del riconoscimento, diffuse in un comunicato, si precisa che la scelta di Castro è stata fatta per il suo contribuito alla lotta contro il razzismo, il colonialismo, l’apartheid e l’ineguaglianza. Istituita nel 2002, l’onorificenza dell’Ordine dei compagni di O.R. Tambo ricorda il politico sudafricano che fu uno delle guide della lotta contro l’apartheid, presidente dell’African national congress, in esilio per molti anni.
(Fonte: Misna)

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Danny Jordaan a Milano


"Il Sudafrica è pronto ad ospitare la prima Coppa del Mondo del continente africano". Ne è orgogliosamente convinto il presidente del Comitato Organizzatore dei mondiali sudafricani del 2010, Danny Jordaan (immagine), che, ieri mattina, a Milano, ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione della Confederations Cup. "Gli stadi per i mondiali saranno pronti a ottobre - garantisce - e saranno gli stadi migliori in cui si sia mai giocato un mondiale". I timori per la sicurezza sono infondati, assicura Jordaan: "Per garantirla abbiamo investito più di cento milioni di euro - spiega - per aumentare di 41 mila unità le forze di polizia, addestrare 45 mila steward e aumentare il numero degli elicotteri disponibili".
Sarà un bel Mondiale? Probabilmente. Il punto è: cosa lascerà alla Rainbow Nation?
Vedremo. Domani, pubblicherò nel blog la versione integrale dell'intervista a Jordaan che ho realizzato per il Manifesto.

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domenica, novembre 09, 2008

 

Due messaggi di auguri dal Sudafrica per Obama

Periodo incasinatissimo, per mille motivi. Beh, questo, però, non potevo proprio perdermelo:
Un evento epocale” che riempie di “speranza” per “un mondo migliore”: l’ex-presidente Nelson Mandela e l’arcivescovo anglicano emerito di Città del Capo Desmond Tutu, premi Nobel per la pace e padri delSudafrica moderno, hanno inviato entrambi un messaggio di auguri a Barack Obama, vincitore delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti. “La tua vittoria – si afferma nel messaggio di Mandela – ha dimostrato che nessuno deve aver paura di sognare di voler cambiare il mondo (...). Prendiamo atto e applaudiamo il tuo impegno per la pace e la sicurezza mondiale. Crediamo che farai della lotta contro il flagello della povertà e della malattia, in ogni parte del mondo, la missione della tua presidenza”. “L’elezione di Obama – sottolinea Tutu - è un evento epocale che riempie il mondo della speranza che il cambiamento sia possibile.
E’ formidabile: si sta dicendo alla gente di colore che per loro il cielo non ha più limiti (...). C’è una nuova primavera di fronte a noi, ora le nostre spalle sono più dritte. E’ quasi come quando Nelson Mandela divenne presidente del Sudafrica nel 1994”
(Fonte: Misna)

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mercoledì, agosto 20, 2008

 

Natalie, arrivederci a Londra 2012 (con Oscar?)

La nuotatrice Natalie du Toit è la prima atleta con un'amputazione a qualificarsi per le Olimpiadi e, a differenza del connazionale Oscar Pistorius, una medaglia l'aveva già vinta qualificandosi ai Giochi di Pechino, ma sarebbe comunque voluta arrivare tra le prime. "Sono un po' dispiaciuta" ha detto dopo la gara "perchè speravo di rientrare le cinque più veloci. Vorrà dire che ci riproverò a Londra 2012". Natalie (galleria fotografica di Repubblica.it ). Natalie ha chiuso la 10 chilometri di fondo al quattordicesimo posto, a 35" dalla vincitrice, la russa Larisa Ilchenko, ma guai a dirle che, non avendo una gamba, aveva uno svantaggio rispetto alle altre: "Non ho nemmeno pensato al fatto che non ho una gamba. Se voglio continuare a gareggiare devo continuare a qualificarmi con gli atleti normodotati. Per me la mia gara non era qualcosa che riguardava la disabilità".
Arrivederci a Londra, allora.

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venerdì, luglio 25, 2008

 

Onu: una sudafricana è il nuovo alto commissario per i diritti umani

Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha nominato la giudice sudafricana Navanethem Pillay (immagine) nuovo alto commissario dell’Onu per i diritti umani, in sostituzione di Louis Arbour, il cui mandato è ufficialmente scaduto il 30 giugno. “Il segretario è impegnato a garantire che i diritti umani restino nell’agenda dell’organizzazione. Si aspetta che il nuovo alto commissario preservi l’indipendenza del suo ufficio (…) ed è determinato a sostenere pienamente la signora Pillay nel suo lavoro, anche aumentando le risorse a sua disposizione” ha riferito la portavoce di Ban, Michele Montas. Spetterà ora all’Assemblea generale ratificare la nomina della magistrata, attualmente membro della Corte penale internazionale (Cpi) dell'Aja, osteggiata dagli Stati Uniti.
Di origini Tamil, Pillay, 67 anni, ha già ricoperto, tra gli altri incarichi, quello di presidente del Tribunale penale internazionale per il Rwanda; distintasi nell’assistenza legale alle vittime dell’apartheid, è stata anche la prima donna giudice presso la Corte suprema sudafricana.
(Fonte: Misna)

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martedì, luglio 22, 2008

 

Sudafrica: povertà in diminuzione, ma restano diseguaglianze

Il numero dei sudafricani che vivono sotto la soglia di povertà (ovvero con meno di 38 euro al mese) è diminuito del 10%, negli ultimi cinque anni: lo ha reso noto Joel Netshitenzhe, capo del Servizio di coordinamento e consulenza politica della presidenza, commentando un rapporto governativo sulla situazione socio-economica del Paese. Secondo i dati del governo, dal 2000 al 2005 la percentuale di coloro che vivevano sotto la soglia di povertà è scesa dal 58% al 48%; dal 1996 circa nove milioni di persone sono uscite dalla fascia di povertà mentre ancora oggi più di 12 milioni di famiglie ricevono aiuti sociali.
Lo studio ha evidenziato inoltre che i guadagni mensili a persona nella fascia più povera ( circa il 10% della popolazione) sono aumentati da 65 euro (783 rands) nel 1993 a 86 euro (1032 rands) nel 2007 (mentre i guadagni dei più ricchi - la decima parte della popolazione - crescono molto più in fretta di quelli del resto della popolazione). Meno ottimista un rapporto pubblicato dall’Organizzazione di cooperazione e sviluppo economico (Ocde) secondo cui “l’aspetto più deludente dell’economia sudafricana è la persistenza di livelli estremi di disoccupazione tra i giovani neri poco qualificati, in un quadro complessivo di povertà generalizzata”. Secondo l’analisi dell’Ocde, il tasso di crescita dell’economia del Sudafrica, negli ultimi quattro anni, è inferiore a quello della maggior parte dei Paesi emergenti come Indonesia e India. A incidere sarebbero soprattutto elementi come il costo elevato, carenze logistiche diffuse e la scarsa disponibilità di energia elettrica che, secondo il rapporto, costituisce una vera e propria minaccia alle prospettive di crescita economica a lungo termine.
(Fonte: Misna)

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sabato, luglio 19, 2008

 

I 90 anni di Madiba/2

Ci sono molte persone in Sudafrica che sono ricche e che potrebbero dividere queste ricchezze con quelli che non sono stati così fortunati da sconfiggere la povertà”: così Nelson Mandela, nel giorno del suo 90esimo compleanno, ha risposto a un giornalista che gli ha chiesto quale fosse il suo messaggio ai sudafricani in questa occasione.
Mandela si trova nella sua casa natale nel villaggio di Qunu, nella provincia di Estern Cape per trascorrere il suo genetliaco con la famiglia. Commentando la sua veneranda età, l’uomo che tutti i sudafricani chiamano con rispetto Madiba (titolo onorifico per i capi anziani) ha detto di sentirsi fortunato e ha nuovamente ricordato i poveri: “la povertà ha avvinghiato la nostra gente. Se sei povero, è improbabile che tu viva a lungo”.
Mandela ha ringraziato tutti quelli che gli hanno voluto fare gli auguri a un “vecchio pensionato” e ricordato di aver lasciato il compito di portare avanti il suo impegno sociale alle tre organizzazioni da lui fondate: la Nelson Mandela Foundation, il Nelson Mandela Children’s Found e il Mandela-Rhodes Fondation. Sollecitato da un’altra domanda, Mandela, circondato dalla moglie Gracia Machel e da tutti i familiari (immagine), ha ammesso che “come molti altri, mi sarebbe piaciuto trascorrere più tempo con la famiglia. Ma non ho nessun rimpianto”.
Il presidente Thabo Mbeki, nel suo discorso di auguri, ha reso omaggio a uno dei padri della nazione sudafricana democratica e suo primo presidente (1994-1999) descrivendolo come uno statista che ha sacrificato la sua vita per il Sudafrica, avendo trascorso 27 anni in prigione, e guidato la battaglia contro l’apartheid e per una società non razzista. Se oggi il Sudafrica è una paese stabile e rispettato lo deve alla sua “leadership esemplare e al suo sacrificio”, ha detto Mbeki, chiedendo a tutta la nazione di mantenere vivi i valori di riferimento dimostrati da Mandela.
(Fonte: Misna)

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venerdì, luglio 18, 2008

 

I 90 anni di Madiba


E' il compleanno di un gigante del XX secolo (immagine Zapiro). Ogni commento mi sembrerebbe superfluo (eppoi sono pigro).

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mercoledì, luglio 16, 2008

 

Pistorius: Giochi vicini, c'è il tempo per la 4x400

Il sogno di Oscar Pistorius di correre i 400 metri alle Olimpiadi dei normodotati si infrange sulla pista di Lucerna. Nell'ultima chance che la federazione gli ha concesso per cercare il minimo per qualificarsi ai Giochi, lo sprinter con le gambe di carbonio si ferma a 46"25, lontano sia dal minimo A (45"55) che dal minimo B (45"95) che vale il biglietto per Pechino.
In Svizzera, il sudafricano 21enne ha migliorato il proprio personale sul giro di pista, abbassandolo di 11 centesimi. I progressi di Pistorius rispetto alle prove italiane di Milano (47"78) e Roma (46"62) sono notevoli, ma non sono bastati per ottenere il pass olimpico.
A tenere aggrappato Pistorius al sogno olimpico è la staffetta 4x400: il Sud Africa renderà nota venerdì la squadra per Pechino, e dopo il tempo di Lucerna l'atleta disabile potrebbe essere tra i magnifici quattro, nonostante la Iaaf, il governo dell'atletica mondiale, abbia già detto che preferirebbe non vederlo in staffetta, perché "causerebbe problemi di incolumità per sé e gli altri atleti".
Pistorius ha comunque strappato tanti applausi al pubblico svizzero: "All'inizio della stagione avevo detto che sarei stato felice semplicemente di correre tempi con cui mi sarei sentito a mio agio, indipendentemente dalla qualificazione olimpica - ha dichiarato il sudafricano - stasera è stata una di quelle volte". Lo sprinter spera nella convocazione in staffetta: "Dipende tutto dalla federazione sudafricana adesso: so che ci sono un paio di ragazzi che vorrebbero entrare in squadra. Nessuno di loro però ha corso in 46"25 quest'anno".
(Fonte: Gazzetta.it)

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giovedì, luglio 10, 2008

 

Jerome Valcke dà l'ok a Soccer City

"C'è ancora da fare, ma tutto deve essere pronto e certamente lo sarà per l'inizio dei Mondiali del 2010". Il segretario generale della Fifa Jerome Valcke (foto) ha cercato ancora una volta di rassicurare tutti andando a visionare alcuni degli impianti sudafricani che, nel 2010, ospiteranno la prossima Coppa del Mondo: "La decisione di donare un evento così importante all'Africa è stata presa e non si torna indietro. I Mondiali del 2010 si disputeranno in Sudafrica".
Valcke è rimasto molto impressionato dal gigantesco Soccer City Stadium di Johannesburg, l'impianto che ospiterà gara inaugurale (11 giugno) e finale (11 luglio): un gigante da 94.700 posti che Danny Jordaan, a capo del comitato organizzatore, ha definito: "Il cuore del Mondiale 2010, la cattedrale del calcio sudafricano, il nostro Wembley, il nostro Maracanà".
Valcke ha concluso il suo tour con il Loftus Versfeld Stadium di Tshwane (Pretoria), che ospiterà anche alcune gare della Confederations Cup 2009.

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-699 (con Andrew Jennings)

Bene, mancano meno di 700 giorni (699, per la precisione) all'inizio del Mondiale. Per l'occasione, "ripesco" dal buco nero del blog su GQ.it anche questa breve intervista al mitico (per me, non certo per Sepp) Andrew Jennings. Risale all'inizio del 2007, quindi si fa riferimento, per esempio, alla probabile (poi effettiva) rielezione di Blatter nel maggio dello scorso anno:
Il Sudafrica appare sempre più in difficoltà, nell'organizzazione del Mondiale: credi che Blatter cederà alle lusinghe australiane?
Il gioco di Blatter è quello di lasciare che circolino voci destabilizzanti per i sudafricani. In questo modo, diventano molto obbedienti e gli lasciano il controllo della vendita dei biglietti. Ma se gli stadi saranno pronti in tempo, non credo che avranno problemi. Anche se, una volta rieletto in maggio (e gli africani non possono votare che per lui), beh, allora potrà fare ciò che vorrà. Ma non prima della fine di maggio.
Uno dei principali problemi del calcio africano è l'ingordigia di molti politici. La Fifa ovviamente conosce la situazione (denaro che scompare, dirigenti arricchiti, premi per i calciatori ridotti a zero) ma non fa nulla. Perchè?
Blatter adora avere corruzione ovunque. In questo modo sa come controllare la Fifa.
Perchè la Caf, la confederazione africana, non si è ribellata contro Blatter, dopo la frode di Charles Dempsey?
Come avrebbero potuto? I sudafricani avevano intuito tutto ma non avevano la possibilità di provarlo. E Blatter riuscì a fregare tutti.
E' vero che gli altri africani non erano favorevoli all'assegnazione del Mondiale al Sudafrica, il Paese "meno africano" d'Africa?
Sospetto che gli altri Paesi africani abbiano pagato grosse tangenti (alla Fifa, ndr). Non credo che il Sudafrica abbia fatto lo stesso.

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lunedì, luglio 07, 2008

 

I Mondiali antirazzisti

Questa mattina, a Bologna (circolo Sesto Senso, via G. Petroni 9, ore 11 - temo di essere un po' in ritardo...), presentazione dei Mondiali antirazzisti 2008. Quest'anno (siamo arrivati alla dodicesima edizione), si terranno a Casalecchio di Reno e vedranno la presenza di 204 squadre provenienti da 30 Nazioni di tutto il mondo.
(SCARICA LA CARTOLINA CON IL PROGRAMMA)

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venerdì, luglio 04, 2008

 

Cardiochirurghi sudafricani in Namibia

Tre ragazze di 16, 17 e 18 anni sono state le prime persone a essere operate a "cuore aperto" in Namibia; gli interventi sono stati eseguiti con successo da una squadra di medici che ha poi compiuto altre otto operazioni chirurgiche presso l’ospedale di Windhoek. Grazie a questo progresso nella medicina locale, la Namibia è la terza nazione sub-sahariana ad avere compiuto questo tipo di operazioni dopo Sudafrica e Mozambico. L’annuncio è stato dato dal ministro sudafricano della Salute Tshabalala-Msimang, che ha assistito agli interventi e ha precisato che i medici - provenienti dall’ospedale Groote Schuur di Città del Capo, quello del primo trapianto di cuore riuscito, nel dicembre 1967, ad opera del dottor Christiaan Neethling Barnard (foto) - si sono recati in Namibia per fornire assistenza e formare i colleghi di Windhoek. L’iniziativa fa parte del protocollo sanitario della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (Sadc) e secondo Tshabalala-Msimang testimonia l’importanza che il governo sudafricano attribuisce alle relazioni bilaterali tra i due Paesi e allo sviluppo socio-economico della regione: “Il progetto è in linea con gli obiettivi del Rinascimento africano ed è anche una forma importante di cooperazione Sud-Sud”.
(Fonte: Misna)

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giovedì, luglio 03, 2008

 

Meno reati (o meno denunce?), via al piano sicurezza

Dopo le dichiarazioni di Blatter, che sembra non escludere la scelta di una sede alternativa per garantire la sicurezza dei prossimi Mondiali di calcio, arriva puntuale la risposta di Pretoria, con la pubblicazione del rapporto annuale della polizia di stato, secondo cui l’allarme criminalità, nel Paese, sarebbe in diminuzione (pur rimanendo alto). Non tutti però prendono per oro colato i dati emersi. Alleanza Democratica, il principale partito di opposizione, avverte che il calo di reati registrato nell’ultimo anno ( -6, 4%) potrebbe dipendere solo da una diminuzione delle denunce: “Almeno il 51% delle vittime di furti non si rivolge alla polizia - sostiene la portavoce AD Dianne Kohler Barnard - anche perché il 49%non ha fiducia nel suo operato”.
All’elevato tasso di criminalità non corrisponde infatti una percentuale di arresti altrettanto significativa: “Se - insistono dal partito - come affermano le forze dell’ordine, vittime e malfattori si conoscono l’un l’altro, perché le manette non scattano più frequentemente?”
A preoccupare è l’aumento di rapine ai danni di abitazioni private e di motoveicoli, che accentua il senso di insicurezza dei cittadini. Ancor più grave, nonostante qualche segnale di miglioramento (-2%), è il tasso di omicidi: 38 ogni 100000 abitanti, a fronte di una media mondiale di 5.
Oltre al rapporto della polizia, la Fifa ha ricevuto anche il programma-sicurezza varato in vista del 2010. Oltre 41.000 poliziotti, 100 pattuglie, posti di blocco in prossimità degli stadi, 300 camere di sorveglianza sono solo alcune delle risorse a disposizione delle forze dell’ordine sudafricane, secondo il pacchetto predisposto dal Capo della Polizia Andre Pruis.
La situazione, però, rimane disarmante: "stadi che non ci sono -scrive Fulvio Bianchi- mancanza totale di sicurezza (almeno in alcune città). Un disastro. Il tempo è poco. Gli Stati Uniti sarebbero pronti per subentrare (oltre a Germania, Australia, Spagna...). Può essere: peccato che l'Italia non ci sia mai. Siamo campioni del mondo ma i nostri stadi sono ancora (tranne eccezioni) da terzo mondo".

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sabato, giugno 28, 2008

 

Washington "perdona" Mandela

Una chicca (giuro che non ne sapevo niente): gli Usa hanno perdonato Nelson Mandela. Madiba e gli altri leader dell'Anc erano stati inseriti nella lista degli "indesiderati", ovvero coloro che non potevano entrare negli Usa subito dopo l'11 settembre. Motivazione: l'Anc ha combattuto l'apartheid in Sudafrica anche ricorrendo all'uso della forza (sarei curioso di sapere se in quella lista ci sia anche il nome di Mike Bongiorno, che collaborò, in qualche modo, con la "violenta" resistenza al fascismo).
Il senato ha ora approvato all'unanimità una legge che rimuove il nome dell'ex leader dell'Africa National Congress (Anc) dall'elenco dei potenziali terroristi. E noi sempre a parlar male degli americani.
(Fonte: Corriere.it)

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46664: Hyde Park festeggia Mandela

Le star della musica hanno festeggiato a Hyde Park, a Londra, i 90 anni di Nelson Mandela (anche se il suo compleanno sarà il 18 luglio) con un grande concerto in onore del leader della lotta contro l'apartheid. Sul palco, fra gli altri, i Queen, Leona Lewis, Annie Lennox, Will Smith e molti artisti africani, ma la regina dello show, secondo i giornalisti presenti, è stata Amy Winehouse: la cantante inglese, uscita due giorni fa dalla clinica per provare i brani di questa serata, ha infiammato i quasi 50.000 presenti con la sua presenza scenica straordinaria e la sua voce. I proventi del concerto saranno devoluti all'organizzazione di lotta all'aids 46664, come il numero identificativo di Madiba durante i suoi anni di prigionia a Robben Island.
(GALLERIA DI IMMAGINI, da Repubblica.it)

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venerdì, giugno 27, 2008

 

Lula: aiutiamo i campioni del mondo in difficoltà

Una pensione speciale per i calciatori che hanno dato lustro al Brasile conquistando la Coppa del Mondo e che oggi si trovano in difficoltà economiche. E' l'iniziativa annunciata dal presidente Luiz Inacio Lula dà Silva (nell'immagine, con il vecchio Sepp), rendendo omaggio ai calciatori che, nel 1958, vinsero il Mondiale in Svezia, il primo dei cinque titoli iridati nella storia del calcio brasiliano (il Brasile organizzerà la Coppa nel 2014). "Presenteremo una proposta al Congresso - ha detto Lula - per creare una pensione per quei cittadini che sono la faccia del Brasile vincente, affinché possano vivere più degnamente e siano rispettati. Non possiamo negare questo diritto a chi è riuscito a dare lustro al Paese".
Il presidente brasiliano ha quindi consegnato delle medaglie ai giocatori di quel Brasile campione 50 anni fa. Tra questi anche Pelè, a cui Lula ha rivelato il suo rapporto di amore e odio: Pelè giocava con il Santos, causando "15 anni di sofferenze" alla squadra del cuore di Lula, il Corinthians.
(Fonte: Repubblica.it)

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mercoledì, giugno 25, 2008

 

Varie ed eventuali

Due notizie (da Repubblica.it).
La prima riguarda, anche se "di striscio", le qualificazioni a Sudafrica 2010:


ZAPATA STA MEGLIO - A quattro giorni dall'intervento allo zigomo sinistro, fratturato nel corso della partita di qualificazione ai Mondiali 2010 Perù-Colombia, il difensore dell'Udinese Cristian Zapata guarda con serenità al suo decorso post-operatorio. "Fortunatamente adesso sto meglio e non vedo l'ora di ricominciare - dice al sito del club -. Voglio ringraziare ufficialmente il professor Massimo Politi per aver eseguito in maniera esemplare l'intervento di riduzione della frattura allo zigomo. Ora penso solo a riposarmi per tornare il prima possibile ad allenarmi". Zapata è stato giovedì scorso nella clinica dell'Azienda ospedaliero-universitaria "Santa Maria della Misericordia" di Udine. "Dopo l'infortunio ero molto abbattuto e triste - ha commentato il difensore bianconero -, ora sono più sereno e non vedo l'ora di poter ricominciare a correre. Intanto resterò a Udine a casa: saranno queste le mie vacanze, durante le quali penserò solamente a rimettermi in forma".

La seconda, invece, sembra portare verso l'ennesima polemica Cio-Fifa (il calcio lascerà le Olimpiadi o va verso la partecipazione dei "big"?):

VIA IL LIMITE D'ETA' PER I GIOCHI? - Olimpiadi aperte ai campioni del calcio di ogni età. E' l'auspicio espresso oggi da Thomas Bach, vicepresidente del Comitato Olimpico Internazionale, parlando del torneo di calcio ai prossimi Giochi di Pechino, a cui possono partecipare solo giocatori Under 23. "Mi piacerebbe che la Fifa si decidesse a cedere, togliendo il limite di età per la partecipazione dei calciatori ai Giochi - afferma Bach -. Questo non modificherebbe in alcun modo le caratteristiche nè sminuirebbe il significato del Mondiale di calcio". Ad ogni nazionale è concessa la possibilità di portare al massimo tre fuoriquota.

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