mercoledì, agosto 20, 2008
Natalie, arrivederci a Londra 2012 (con Oscar?)
La nuotatrice Natalie du Toit è la prima atleta con un'amputazione a qualificarsi per le Olimpiadi e, a differenza del connazionale Oscar Pistorius, una medaglia l'aveva già vinta qualificandosi ai Giochi di Pechino, ma sarebbe comunque voluta arrivare tra le prime. "Sono un po' dispiaciuta" ha detto dopo la gara "perchè speravo di rientrare le cinque più veloci. Vorrà dire che ci riproverò a Londra 2012". Natalie (galleria fotografica di Repubblica.it ). Natalie ha chiuso la 10 chilometri di fondo al quattordicesimo posto, a 35" dalla vincitrice, la russa Larisa Ilchenko, ma guai a dirle che, non avendo una gamba, aveva uno svantaggio rispetto alle altre: "Non ho nemmeno pensato al fatto che non ho una gamba. Se voglio continuare a gareggiare devo continuare a qualificarmi con gli atleti normodotati. Per me la mia gara non era qualcosa che riguardava la disabilità".Arrivederci a Londra, allora.
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sabato, luglio 19, 2008
Rugby, Tri-Nations: Australia-Sudafrica 16-9

A Perth, l'Australia ha battuto il Sudafrica 16-9 in un incontro valido per la terza giornata del Tri Nations. I "wallabies" hanno piegato gli "springboks" grazie alle mete realizzate da Lote Tuqiri (35', immagine) e Stirling Mortlock (44').
(Fonte: Eurosport)
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venerdì, luglio 18, 2008
Niente Giochi per Pistorius
(Fonte: Gazzetta.it)
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mercoledì, luglio 16, 2008
Pistorius: Giochi vicini, c'è il tempo per la 4x400
Il sogno di Oscar Pistorius di correre i 400 metri alle Olimpiadi dei normodotati si infrange sulla pista di Lucerna. Nell'ultima chance che la federazione gli ha concesso per cercare il minimo per qualificarsi ai Giochi, lo sprinter con le gambe di carbonio si ferma a 46"25, lontano sia dal minimo A (45"55) che dal minimo B (45"95) che vale il biglietto per Pechino.In Svizzera, il sudafricano 21enne ha migliorato il proprio personale sul giro di pista, abbassandolo di 11 centesimi. I progressi di Pistorius rispetto alle prove italiane di Milano (47"78) e Roma (46"62) sono notevoli, ma non sono bastati per ottenere il pass olimpico.
A tenere aggrappato Pistorius al sogno olimpico è la staffetta 4x400: il Sud Africa renderà nota venerdì la squadra per Pechino, e dopo il tempo di Lucerna l'atleta disabile potrebbe essere tra i magnifici quattro, nonostante la Iaaf, il governo dell'atletica mondiale, abbia già detto che preferirebbe non vederlo in staffetta, perché "causerebbe problemi di incolumità per sé e gli altri atleti".
Pistorius ha comunque strappato tanti applausi al pubblico svizzero: "All'inizio della stagione avevo detto che sarei stato felice semplicemente di correre tempi con cui mi sarei sentito a mio agio, indipendentemente dalla qualificazione olimpica - ha dichiarato il sudafricano - stasera è stata una di quelle volte". Lo sprinter spera nella convocazione in staffetta: "Dipende tutto dalla federazione sudafricana adesso: so che ci sono un paio di ragazzi che vorrebbero entrare in squadra. Nessuno di loro però ha corso in 46"25 quest'anno".
(Fonte: Gazzetta.it)
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Pistorius: "Sconcertato da dichiarazioni Iaaf"
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lunedì, luglio 14, 2008
Pistorius flop anche a Lignano
Il sudafricano, forse a causa della pioggia, è scivolato e si è dovuto fermare.
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venerdì, luglio 04, 2008
Pistorius, atto primo/2
Ecco il pezzo su Pistorius (e sulla nazionale under 22 di basket in carrozzina) che ho scritto per il Manifesto (3 luglio):Oscar Pistorius non ce l'ha fatta, non ancora. La Notturna di Milano, meeting internazionale di atletica in programma ieri sera all'Arena civica «Gianni Brera», non è servita a lanciare il nome di Oscar Pistorius nella Storia con la «s» maiuscola. L'obiettivo del velocista sudafricano, ammesso a gareggiare con gli atleti normodotati nonostante le protesi in carbonio (le ormai famosissime Cheetah, ghepardo, ispirate prorpio ai felini degli splendidi parchi della Rainbow Nation) era chiaro, anche se poco realistico: completare il giro di pista in 45"55, partendo da un primato personale di 46"34. E ieri in gara è arrivato quarto, col tempo di 47"78. Un abisso, a questi livelli. Ma Pistorius è davvero il «faro» di un movimento tanto vasto e difficile da inquadrare come quello paralimpico? Mattia Sala, impegnato in questi giorni con la nazionale under 22 di basket in carrozzina agli Europei di categoria, in Turchia, lo ammira per la tenacia e per la capacità di attirare i riflettori su di sè (e, di conseguenza, sull'intero movimento paralimpico), anche se non crede che il sudafricano possa rappresentare un «modello», una sorta di rappresentante per tutti gli sportivi disabili: «Credo meriti di gareggiare con i normodotati, nonostante le protesi, forse gli concedano qualche vantaggio, sul piano meccanico».
Il movimento, in Italia, è gestito dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), che vede, al proprio vertice, l'ottimo Luca Pancalli. Cosa aspettarsi dopo il «ciclone» Pistorius? Mattia, tesserato per la Briantea 84 di Cantù, non si fa illusioni, sa perfettamente che, dopo Pechino, l'attenzione dei media abbondonerà Pistorius (almeno fino ai Giochi di Londra), lasciando nell'ombra anche tutti gli altri. I problemi, certo, esistono da sempre per chi pratica i cosiddetti «sport minori». Figuriamoci se, poi, si tratta addirittura di atleti disabili (Petrucci, in questo, non è esattamente un mecenate): «Beh, dipenderà, al solito, da quanto saranno generosi gli sponsor. La Federazione è organizzata e gestita da persone valide. Ovviamente, di pubblicità ne riceviamo poca».
Gli Europei di Adana (3-11 luglio), per gli azzurri cominciano oggi (3 luglio, ndr), contro i padroni di casa turchi (purtroppo, con una sconfitta di misura, ndr). Clifford Fisher ha convocato dodici azzurri: Riccardo Belloli, Domenico Beltrame e Andrea Trulli, Jacopo Geninazzi, Lorenzo Molteni, Francesco Roncari, Mattia Sala e Angelo Scopelliti , Francesco Santorelli, Claudio Spanu e Giacomo Tosatto. Dopo i turchi, sarà la volta della Germania (il 4), poi toccherà a Belgio e Gran Bretagna. «Abbiamo ottime possibilità di arrivare in fondo, il movimento è forte, anche se la nazionale maggiore, purtroppo, non è riuscita a qualificarsi per Pechino». Facciamo il tifo per Pistorius, allora (a Milano, non ce l'ha fatta, non resta che sperare nella magia di Roma), senza dimenticare la nostra «piccola» nazionale di basket in carrozzina. Sperando che Fisher non abbia un «suo» Lippi a gufare alle spalle.
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giovedì, luglio 03, 2008
Pistorius, atto primo
Pistorius, ormai lo sapete tutti, ha fallito il primo tentativo di qualificarsi per Pechino. E ha pure rifiutato la possibilità di accettare dalla Iaaf una wild card per i Giochi. Il carattere c'è, niente da dire. Chissà che a Roma non ce la faccia.Etichette: Altri sport, Brevi, Pistorius, Tutt'altro
lunedì, maggio 19, 2008
Pistorius: "Ho vinto, comincia un viaggio stupendo"
Non me l'ero dimenticato. Anzi, per puro caso, mi trovavo alla conferenza stampa post annuncio.Dal Manifesto di sabato (17/5):
Intervista allo sprinter dopo la sentenza. "E' un giorno meraviglioso per me e per lo sport"
Pistorius, ha vinto la sua battaglia. Potrà correre ai Giochi con i normodotati.È il giorno più bello della mia vita ma anche un giorno meraviglioso per lo sport. Sono stati mesi durissimi, di grande tensione. Si è chiuso un brutto viaggio e ne comincia uno stupendo. Ora posso ricominciare a inseguire il mio sogno, partecipare alle Olimpiadi.
La Federazione internazionale aveva torto nei confronti suoi e dei disabili.
Io non mi considero né disabile né normodotato, sono uno sprinter e così la gente mi deve vedere. Lo sport deve unire, non dividere. E nemmeno giudicare. Si è speculato moltissimo sui presunti vantaggi che le protesi mi avrebbero garantito, ma sono in molti a usarle e nessuno raggiunge i miei livelli. Spero che questa sentenza zittisca le folli teorie sul fatto che corro con un vantaggio sleale. Di sicuro riapre le porte dell'atletica ai disabili. La Iaaf, d'ora in poi, dovrà valutare caso per caso quanto la «meccanica» possa incidere sulla prestazione dell'atleta. A Losanna, il Tas ha preso in considerazione la globalità del problema, non solo l'aspetto tecnologico. Non sarà più possibile escludere un atleta a priori.
Ora dovrà guadagnarsi la qualificazione per Pechino. Il minimo sui 400 è fissato a 45''55, deve abbassare il suo record di un secondo. E non c'è molto tempo.
La bellezza dello sport è riuscire a migliorarsi, ho grandi speranze anche se sarà durissima. Mi aspettano settimane di intenso lavoro per tornare in forma. Ho saltato la stagione in Sudafrica e un paio di corse internazionali, ho tempo fino a luglio e ci proverò fino in fondo. L'obiettivo è grandissimo.
La sua vita sta per essere stravolta?
Dovrò allenarmi e basta. Domenica rientrerò in Sudafrica e a fine giugno tornerò in Europa per gareggiare. Mi attendono due gare di qualificazioni alle Paralimpiadi, in Olanda e Germania, dove dovrei ottenere i tempi minimi per 200 e 400 metri; poi sarò a Milano, il 2luglio, e a Roma, per il Golden Gala, l'11. Ho altre offerte per un terzo meeting, dovrei andare a Lucerna. Lì mi giocherò l'accesso ai Giochi.
E se non ce la facesse a qualificarsi?
Non sarebbe un dramma. Se non sarà Pechino, sarà Londra nel 2012. Mi basta correre perché mi fa sentire libero di esprimere le mie emozioni e la mia aggressività a prescindere che sia davanti a migliaia di spettatori o in uno stadio vuoto.
Non crede che Pechino possa essere la sede meno indicata per la sua impresa? Le violazioni dei diritti umani, la censura e la repressione in Tibet sembrano stridere con la realizzazione del suo sogno.
Ve l'ho detto, lo sport deve unire. La politica deve restarne fuori.
Amen
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mercoledì, aprile 02, 2008
Un altro Mondiale

Gazzetta.it ci ricorda che il 2010 non sarà solo l'anno della Fifa e del Mondiale di calcio sudafricano:
CORTINA D'AMPEZZO - Sara' Cortina d'Ampezzo ad ospitare i campionati mondiali del 2010 di curling, disciplina la cui popolarita' e' esplosa in occasione delle Olimpiadi di Torino 2006. Lo ha deciso la Federazione mondiale di curling, preferendo la 'perla' delle Dolomiti bellunesi ad Amburgo, l'altra candidata in lizza. Le gare si svolgeranno nello Stadio Olimpico del ghiaccio, recentemente ristrutturato, che ha una capienza di 4000 posti. (Agr)
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lunedì, marzo 31, 2008
La venticinquesima ora
Come forse saprete, nel pomeriggio, scopriremo a chi, tra Milano e Smirne, andrà l'Expo 2015. La cosa, forse, interesserà a pochi ma dà lo spunto a Emanuela Audisio, di Repubblica, per un bel pezzo sulle manovre "dietro le quinte": Olimpiadi, Mondiali, grandi manifestazioni in genere vanno davvero a chi dimostra il "curriculum" migliore? O si tiene conto -cosa vado a pensare- anche di regali, favori e bustarelle?LA VENTICINQUESIMA ora. Tra la notte il giorno. E' quella più pericolosa, più segreta, più indiscreta. Perché è un'ora di confine, che mette a nudo ambizioni, e alza il prezzo: chi offre di più?
(...)
La venticinquesima ora pesa, ammazza sogni e realtà, scompiglia equilibri e diplomazie. Vive di congiure, di piccoli tradimenti e grandi compromessi. Sposta voti, nelle tenebre: Milano o Smirne per l'Expo 2015?
La 25esima ora ha scippato il Sudafrica di Mandela dei mondiali del 2006 andati alla Germania. E sapete perché? Perché il vecchio Charlie Dempsey, 79 anni, neozelandese, membro esecutivo Fifa, per una vendetta personale rifiutò di votare quello che gli indicava la sua confederazione e scappò alla vigilia dell'elezione. Volò verso a casa in prima classe per un'urgenza personale: una partita di golf a Singapore. Non solo, ma all'arrivo, dichiarò: "Non ho rimorsi". Convincere l'Asia fu più facile: in un meeting segreto venne promesso al coreano Chung Mong-joon, capo dell'Hyundai, che tra l'altro aveva appena firmato un accordo miliardario con la tedesca Daimler Chysler, un appoggio per una sua futura candidatura a presidente della Fifa.
(clicca qui per leggere l'articolo completo)
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venerdì, febbraio 29, 2008
Senza GQ non vivo più
Come forse qualcuno tra voi avrà notato, la mia collaborazione con GQ si è interrotta (causa "ampliamento e trasformazione" del sito). Beh, hanno cancellato anche blog più meritevoli del mio, come il mitico Parli come badi, del mitico Pippo Russo. Vabbe', ce ne faremo una ragione, il problema è che dovrò correggere una serie di immagini che non mostrano più nulla e di link che non portano da nessuna parte.Per consolarmi, passo alle notizie del giorno. Tanto per cominciare, la Fifa ha deciso di sottoscrivere il protocollo della Wada, l'agenzia mondiale antidoping. Lo ha annunciato Sepp Blatter, al termine di un incontro con il neo-presidente della Wada, John Fahey. Ora la palla passa al congresso annuale della Fifa (previsto per fine maggio) che dovrà formalizzare la decisione. Beh, accidenti, come scriveva l'ematologo Giuseppe D'Onofrio nel suo Buon sangue non mente (minimum fax), il doping, nel calcio, esiste eccome. Forse era proprio il caso di darsi una mossa.
Chiudo con Cacao (per la notizia "sudafricana"): Un atletico 104enne sudafricano ha stabilito il nuovo record del mondo di velocita’ sui 100 metri, categoria ultracentenari: 30,89 secondi.
Se solo avesse sentito lo starter…
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mercoledì, gennaio 09, 2008
Springboks: ecco De Villiers, primo ct di colore
Storica decisione per il rugby sudafricano: il nuovo ct degli Springboks campioni del mondo è Peter de Villiers, attuale tecnico dell'under 21 e, soprattutto, coloured (leggi l'articolo di Corrado Sannucci su Repubblica.it). E' il presidente della Federazione sudafricana, Oregan Hoskins, a dare l'annuncio: "Voglio essere onesto, questa è stata una decisione presa non solo per motivi puramente rugbistici. In Sudafrica, questo è un momento di grandi cambiamenti e noi abbiamo preso la cosa molto seriamente".
Come a dire: non sarà il migliore sulla piazza ma, per lo meno, non è bianco. Siamo certi che sia la strada migliore, per il Paese (non solo per quello che segue il rugby)?
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venerdì, luglio 20, 2007
Hunter nella storia
Come saprete, qui mi occupo quasi esclusivamente di calcio. Il ciclismo, lo confesso, non è proprio il mio campo. Però dovete concedermelo: se un corridore della Rainbow Nation vince una tappa del Tour de France, primo africano in assoluto a raggiungere un simile risultato, beh, posso far finta di niente?Etichette: Altri sport, Brevi, Buone notizie, Sudafrica














