giovedì, luglio 10, 2008
Blatter smentisce Valcke? No, però...
Oltre a occuparsi del mercato madridista, Sepp Blatter (immagine, Afp) sembra non voler collaborare con i suoi sottoposti, alimentando (di proposito?) le voci che vorrebbero il prossimo Mondiale lontano dalla Rainbow Nation. Insomma, in un'intervista a Sky Sports, l'ex colonnello ha, di fatto, fornito altri dettagli del suo "piano B", parlando di tre Paesi pronti a ospitare il torneo nel caso in cui la Fifa fosse costretta a depennare il Sudafrica: "Ho parlato con tre possibili, non solo possibili, federazioni e Paesi che sarebbero in grado di organizzare la Coppa del mondo nel giro di un anno", ha detto Blatter, che si è tuttavia rifiutato di svelare quali siano le Nazioni in questione (Germania, Usa -secondo gli amici di Repubblica- e Australia, scommettiamo?).I dubbi sono, purtroppo, aumentati dopo l’annuncio, martedì, che lo stadio di Port Elizabeth non sarà pronto per la Confederations Cup del giugno prossimo, considerata una sorta di prova generale dei Mondiali.
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domenica, giugno 29, 2008
Il piano B
Il silenzio del vecchio Sepp cominciava a diventare sospetto. I recenti episodi di violenza che hanno portato il Sudafrica al centro dell'attenzione avevano anche riacceso i dubbi circa l'opportunità di mantenere la Rainbow Nation come teatro del prossimo Mondiale. La risposta di Blatter, a Vienna per la finale di Euro 2008, non si è fatta attendere: "Sarei un presidente molto negligente se non avessi pronto un piano B. Solo una catastrofe naturale però potrebbe cambiare le cose (un anno fa, come ricorderete, menzionava anche le rivolte sociali, ndr)". Quale sarà il Paese misterioso? L'Australia? Possibile, gli oceanici si sono fatti sotto a più riprese. La Spagna, in corsa, pare, per sostituire Ucraina e Polonia all'organizzazione di Euro 2012, potrebbe rientrare nel lotto delle candidate, anche se sembra difficile che il Mondiale rimanga in Europa. Alternative? Beh, a costo di smentire quanto appena scritto, credo che la più seria "minaccia" per gli africani possa arrivare dalla Germania:
l'alternativa più ovvia, dichiarava sempre lo scorso anno Blatter, nel caso in cui avesse deciso di spostare il torneo (una boutade troppo sottovalutata, forse).
Parlando alla tv austriaca Orf, il presidente Fifa ha comunque spiegato che rinvierà qualsiasi decisione al termine della Confederations Cup, che si disputerà in Sudafrica nel 2009 e che vedrà tra i partecipanti anche l'Italia campione del mondo.
Per la Coppa del Mondo, secondo Blatter, sarebbero "150mila i biglietti distribuiti gratuitamente al popolo sudafricano".
In chiusura, ripropongo il "borsino": Sudafrica 55% - Germania 30% - Australia 10% - Spagna 5%
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venerdì, giugno 15, 2007
Ranking Fifa: bafana bafana al rialzo (e voi bevete Opencola)

La definizione ufficiale è FIFA/Coca-Cola World Ranking ma, sentendomi in dovere di "bilanciare" la pubblicità che sto facendo alla multinazionale di Atlanta, rilancio il progetto Opencola. Documentatevi, scaricate e boicottate in modo intelligente, senza sparare ai tedofori olimpici.Bene, i bafana bafana di Parreira guadagnano due posizioni (dalla 59esima alla 57esima) rispetto alla classifica di maggio e proseguono nella loro "riqualificazione", dopo il doppio flop del 2006, con la disastrosa Coppa d'Africa egiziana e il mancato approdo al Mondiale in Germania.
Non è di certo la 16esima piazza dell'agosto 2006 (record dei sudafricani, dopo la vittoria nel torneo continentale), ma nemmeno il "baratro" del dicembre '92 (124esima), punto di partenza di una nuova squadra e di una nuova Nazione (con lo storico "esordio" del 7 luglio dello stesso anno, 1-0 al Camerun).
Ancora molto lavoro, insomma, per il tecnico brasiliano, ma il 4-0 al Ciad (foto) dello scorso 2 giugno sembra un buon segnale: come riporta il sito ufficiale della Fifa (e mi devo fidare, ndr), questo risultato rappresenta la vittoria più larga del Sudafrica post apartheid.
Anche se, per dirla tutta, il record assoluto rimane -direi- irraggiungibile: il 17 settembre del 1955, ad Adelaide, 8 reti (a zero) devastarono i malcapitati australiani padroni di casa.
Chissà, magari ai Mondiali.
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venerdì, maggio 18, 2007
Il nano di Visp e il delitto perfetto
Nonostante la lunga assenza, il blog NON è chiuso (dovrete sopportarmi almeno fino alla finale).Nelle settimane in cui non ho potuto aggiornare queste pagine, il "genio di Visp" (foto) ha dato decisamente spettacolo.
Il Mondiale al Sudafrica? Scontato. A meno che (eh?! cosa?!?!) non si verifichi una catastrofe naturale. O una rivoluzione sociale. Beh, o quest'uomo comincia a dare segni di demenza senile (non posso escluderlo, ndr), oppure sta cercando di dirci qualcosa, come dimostrerebbero le dichiarazioni dei giorni successivi. Sepp, infatti, dopo aver enumerato una decina di possibili sostituti del Sudafrica (dalla gettonatissima Australia all'Inghilterra, dalla Spagna al Messico), ha buttato lì, l'altro giorno, la Germania. Così, come se nulla fosse, ha dichiarato che, se la Rainbow Nation dovesse fallire, l'alternativa più ovvia sarebbe proprio il Paese del Kaiser Franz Beckenbauer. Sì, proprio quello che, lo scorso autunno, aveva scritto una lettera ai sudafricani per scusarsi delle perplessità sollevate circa la loro possibilità di organizzare il Mondiale e per mettere a tacere le voci che li avrebbero visti in corsa per prendere il loro posto. Insomma, per parafrasare Fulvio Bianchi, il delitto perfetto.
Oh, per la cronaca, ieri Dennis Mumble, GM di Soccer City e pezzo grosso del comitato organizzatore si è prodotto nell'ennesima smentita: il Sudafrica è in salute, la Coppa si disputerà dove previsto, il resto sono chiacchiere.
Sarà vero? Speriamo di sì. Per ora, non ci resta che attendere la rielezione alle presidenza Fifa di Sepp Blatter (ricordo che è l'unico candidato, sai che sforzo), il prossimo 31 maggio. Da lì in poi, ogni giorno (per tutto giugno, secondo me, poi diventebbe troppo tardi) sarà una sorta di roulette russa, per i sudafricani: il padrone del calcio mondiale non ha più bisogno dei voti del continente nero, quindi non è più vincolato al patto con il Paese di Mandela. I problemi organizzativi, del resto, ci sono, questo è innegabile. Come andrà a finire? Staremo a vedere.
Chiudo col borsino: Sudafrica 50% - Germania 35% - Australia 10% - Inghilterra 5%
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venerdì, aprile 27, 2007
Euro 2012 come Sudafrica 2010: dove si giocherà?
Spy calcio, oggi: (Mondiali ed Europei, Inghilterra e Francia pronte) - Mondiale in Sudafrica nel 2010, Europei in Polonia-Ucraina nel 2012: due manifestazioni calcistiche ad altissimo rischio. Che faranno Fifa e Uefa? Intanto Blatter, il 31 maggio si fa rieleggere per acclamazione (è l'unico candidato) poi vedrà come comportarsi: possibile che, ottenuti i voti dell'Africa, decida di spostare la sede dei Mondiali. Dove? Si è fatta sotto l'Australia, ma stanno crescendo le quotazioni dell'Inghilterra (che, però, pare voglia candidarsi ufficialmente per il 2018, ndr). E l'Italia? Perché non si muove? L'Italia ha appena perso gli Europei, finiti, come noto, a Polonia-Ucraina. Due grandi Nazioni, senza dubbio, ma che hanno grossi problemi organizzativi. Gira voce, in ambienti Uefa, che potrebbe subentrare la Francia. In questo caso, sì che Michel Platini avrebbe compiuto il delitto perfetto... Oggi come oggi, mi ripeto, il Mondiale resta dov'è (52% Sudafrica - 47% Australia - 1% Italia? Cina? U.s.a.? Inghilterra?) e l'Italia, temo, non sarà mai pronta per il 2010. Per il 2012, sì, però. Ha ragione Bianchi a chiedersi il perchè di tanto immobilismo. L'idea del "delitto perfetto" regge, Platini -detesto dirlo- è un dirigente della scuola Blatter (è stato il vecchio Sepp a portarlo alla Fifa). Ma regalare Euro 2012 alla Francia sarebbe davvero troppo: prima, per lo meno, dovrebbe vagliare (ufficialmente) qualche altra candidata.
Perchè non ripensare all'Italia, allora?
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martedì, aprile 24, 2007
E se l'Italia...
Riporto questo pezzo di Fulvio Bianchi (Repubblica) pubblicato ieri nella sua rubrica Spy Calcio (Blatter, che succede con Sudafrica 2010?): Il 31 maggio Sepp Blatter sarà rieletto, per la terza volta consecutiva, presidente della Fifa. E' l'unico candidato, d'altronde: ha fatto il vuoto. Il 31 maggio a Zurigo, Blatter avrà anche i voti dell'Africa. Che farà dopo essere acclamato con il Mondiale del 2010? Come noto, è stato assegnato al Sudafrica che ha però grossi problemi organizzativi. Avrà davvero il coraggio Blatter di toglierlo al Sudafrica e darlo all'Australia che si è candidata? Nei giorni scorsi girava anche il nome dell'Italia. Una battuta? Chissà. Non ci hanno dato l'Europeo, siamo forse in grado di organizzare un Mondiale? Per chi è interessato a seguire la vicenda del Mondiale sudafricano consigliamo il sito www.saf2010.blogspot.com. E' tenuto dal collega Stefano Piazza ed è molto aggiornato. Ho già fatto i complimenti a Bianchi dalle "pagine" di questo blog e rifarlo oggi, dopo la "citazione" di Repubblica.it, mi sembra quanto di più prossimo ci possa essere alla pura e semplice piaggeria. Quindi, visto che è un po' troppo semplice dire che il copiaincolla qui sopra ha a che fare solo con la suddetta citazione (beh, sono pur sempre un essere umano, in fin dei conti), vi faccio notare questo: Nei giorni scorsi girava anche il nome dell'Italia. Una battuta? Per i meno attenti (ma sono sicuro di non trovarne tra i miei lettori), sì, è una battuta (direi proprio di Fulvio Bianchi, a occhio e croce - ride persino Matarrese, nella foto). Non avremmo mai gli impianti pronti per il 2010, è ovvio. La situazione attuale non sarà quella del Sudafrica, ma non è nemmeno troppo rosea e l'eventuale tabella di marcia dei lavori aveva il 2012 come scadenza. Obiettivo sfumato, come ricorda proprio Spy Calcio, anche (solo?) per colpa nostra.
Personalmente, continuo a sperare che la Coppa resti in Africa, per l'Australia ci sarà tempo. Riguardo a Blatter, rimane valido il discorso già fatto: rischia di perdere la faccia, togliendo il Mondiale al Paese di Nelson Mandela, ma il vecchio Sepp è un politicoaffaristamaneggione d'altri tempi e non è difficile immaginare che, se accadesse il peggio, sarebbe assolutamente in grado di sembrare persino distrutto dal dolore, lancinante, di "cedere" alle "mancanze" dei sudafricani e di spostare il circo del pallone in Australia.
Oggi come oggi, in ogni caso, io dico che il mondiale resta dov'è (52% Sudafrica - 47% Australia - 1% Italia? Cina? U.s.a.?).
Domani, si vedrà.
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