venerdì, aprile 03, 2009

 

Altre polemiche sulle gare in altura

L'Argentina, reduce dal pesantissimo 6-1 subito dalla Bolivia in un match valido per le qualificazioni ai Mondiali del prossimo anno, fa i conti con una delle sconfitte piu' pesanti della sua storia calcistica. Ma il preparatore atletico della Seleccion, Fernando Signorini, da' la colpa all'altitudine - 3600 metri - di La Paz, capitale della Bolivia, dove si e' disputato l'incontro. "Giocare in altura, a 3600 metri, puo' far morire un calciatore. Ne sono assolutamente convinto", ha dichiarato Signorini intervistato dall'emittente argentina 'Radio La Red'. "Chi ci e' abituato e' molto avvantaggiato, si tratta di un vero e proprio doping ambientale", ha aggiunto. "Con quel caldo e quell'altitudine, i giocatori dell'Argentina quasi non riuscivano a respirare e ditemi voi se questo e' calcio. Non e' stata una partita seria". (Agr)
Qualcuno ricorda calciatori morti a La Paz? Che ne pensate?

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sabato, aprile 05, 2008

 

La Conmebol contro la Fifa

Non faccio per vantarmi, ma io lo avevo detto (non che ci volesse un aruspice per prevederlo).
La confederazione sudamericana (Conmebol) ha confermato che la Bolivia ospiterà il Cile a La Paz nel mese di giugno per le qualificazioni a Sudafrica 2010. Recentemente, la Fifa aveva approvato nuove norme in base alle quali per le partite oltre i 2.750 metri sul livello del mare è necessario un periodo di adattamento di almeno una settimana. E infatti la nazionale cilena sbarcherà in Bolivia con quindici giorni di anticipo per acclimatarsi ai 3.600 metri di altitudine della capitale La Paz. Ciononostante, dalla sede di Asuncion, in Paraguay, la Conmebol ha fatto sapere che nove federazioni sudamericane - il Brasile, che ospiterà il Mondiale del 2014 e non vuole correre rischi, si è astenuto - hanno firmato un accordo per giocare a La Paz senza i periodi di acclimatamento ordinati, su indicazione della commissione medica della Fifa.
Vedremo. Intanto, vorrei capire, con esattezza, quale sia il limite imposto da Sepp e compagni, visto che, ogni volta, il dato sembra cambiare: 2500? 2750? 3000?

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giovedì, marzo 27, 2008

 

Morales in serie B

Continua, da manuale, la questione 2500 metri, sempre con Evo Morales in prima linea. Il tempo è quello che è, quindi, copio e incollo:

Il problema maggiore sarà per avversari e arbitro: riusciranno a evitare la sudditanza psicologica? La seconda serie boliviana rischia di essere travolto dal ciclone Morales. Il presidente della Bolivia, in un gesto che ha colto di sorpresa gli osservatori, si è tesserato per la squadra di calcio Litoral, una società emanazione della polizia boliviana.
La sorprendente decisione di Evo Morales rientra nella campagna da lui intrapresa per convincere la Fifa a togliere il divieto imposto agli stadi boliviani sopra i 2.750 metri di altitudine di ospitare competizioni internazionali.
La passione del capo dello Stato boliviano per il calcio è nota. La sua carriera politica è iniziata proprio nel ruolo di segretario allo Sport del sindacato dei "cocaleros" (coltivatori della foglia di coca). Nel corso della sua visita ufficiale a Roma, nell'ottobre 2007, il battagliero presidente boliviano era voluto andare a Trigoria per abbracciare Francesco Totti di cui si è confessato ammiratore. Con la sua maglia numero 10, nel ruolo di centrocampista offensivo, la scorsa settimana Morales ha giocato una partita amichevole insieme a Diego Armando Maradona (nella foto, Ansa).
Morales, 47 anni, si è potuto tesserare per il Litoral grazie al regolamento dell'Associazione calcio di La Paz (Aflp) che prevede il limite dei 26 anni per i calciatori che militano nelle squadre di serie B, ammettendo due eccezioni. Già sabato prossimo il presidente boliviano potrebbe scendere in campo, se l'allenatore lo vorrà, nel primo incontro del campionato cadetto che il Litoral sosterrà con il Deportivo Zuraco.
(Fonte: Gazzetta.it)

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venerdì, marzo 21, 2008

 

La Bolivia ricorre al Tas

Fine del trittico "alta quota" (ma dubito sia anche la conclusione della vicenda):
LA PAZ (Bolivia) - La Federcalcio boliviana ha deciso di ricorrere al Tribunale Arbitrale per lo Sport (Tas) di Losanna per contestare la decisione della Fifa di non consentire match internazionali al di sopra dei 3.000 metri sul livello del mare senza almeno due settimane di acclimatamento da parte dei calciatori. "Abbiamo scelto di percorrere tutte le vie legali possibili, il Tas ci sembra la piu' appropriata", ha fatto sapere il presidente federale Carlos Chavez. (Agr)
(Fonte: Gazzetta.it)

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mercoledì, marzo 19, 2008

 

Maradona-Morales 7-4

Come detto, Diego Maradona ha partecipato a un match esibizione giocato allo stadio Hernando Siles di La Paz tra una selezione di ex giocatori, artisti e giornalisti argentini, capitanata dallo stesso Maradona, e la squadra del presidente boliviano Evo Morales (nella foto, i due protagonisti).
La gara si è chiusa sul 7-4 per gli argentini (con una tripletta dell'ex Pibe de Oro) ed è servita a raccogliere fondi per le 95mila famiglie boliviane (oltre 400mila persone) colpite dalle indondazioni.
Non solo beneficienza, però: davanti a 30mila persone, la partita è servita anche da "protesta" contro il divieto della Fifa relativo alle gare ad elevate altitudini.
Morales e l’ex campione argentino hanno anche autografato un pallone che doneranno a Fidel Castro, “il nostro vecchio saggio”.

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lunedì, marzo 17, 2008

 

Maradona e le partite in altura

Secondo quanto riporta Gazzetta.it, oggi Diego Maradona sarà a La Paz per una partitella di calcio con il presidente Evo Morales : lo scopo è quello di sostenere la campagna che quest'ultimo ha intrapreso contro la proibizione della Fifa di giocare in altura.
"Voglio poter dare una mano ai boliviani - ha detto il pibe de oro - Non è colpa loro se vivono in Bolivia".

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sabato, giugno 09, 2007

 

Inutilità

Ieri, Gazzetta.it ha pubblicato questo articolo (che copio e incollo pedissequamente):

Stadio Jungfrau
amichevole sul ghiacciaio
Un prato verde sulle nevi svizzere, una partita a 4158 metri d'altitudine con giocatori come Michael Laudrup, Stephane Chapuisat, Andreas Hertzog e Otto Konrad. La Fifa non approverebbe...
JUNGFRAUJOCH, 8 giugno 2007 - Il pallone lo porta l'arbitro, Urs Meier: via teleferica. Lo stadio è un tappeto di erba sintetica sul ghiacciaio dello Jungfrau. L'idea è venuta al comitato organizzatore degli Europei 2008 ed è uno dei fiori all'occhiello del programma di eventi previsti per celebrare l'ultimo anno di preparativi.
BIG DEL PASSATO - Due squadre, formate da giocatori del passato e in attività e guidate dai coach Jakob Kuhn e Josef Hickersberger, si sono affrontate in un match amichevole di dieci minuti. Sono scesi in campo alcuni giocatori delle due nazionali austriaca e svizzera di oggi (David Degen, Johan Djourou, Christian Fuchs, Zlatko Junuzovic e Jerzy Dudek), insieme a volti noti del recente passato, quali
Stephane Chapuisat, Andreas Hertzog, Michael Laudrup, Sergei Aleinikov, John Jansen, Dariusz Dziekanowski, Otto Konrad e Paulo Sousa. Alexandre Frei e Philipp Degen, infortunati, hanno assistito a bordo campo.
RESPIRO CORTO - "Era un po' difficile riuscire a respirare e sono felice che non dobbiamo giocare qui ogni settimana", confessa Johan Djourou, difensore svizzero dell'Arsenal, al termine della partita finita in pareggio (5-5). "Rimani stordito se fai le cose troppo velocemente - concorda Michael Laudrup -. Se fosse durata 90 minuti non so cosa sarebbe potuto accadere".
COME FEDERER-AGASSI - "Ci abbiamo pensato dopo aver visto in televisione lo spot in cui Roger Federer e Andre Agassi giocavano sul tetto del più grande albergo di Dubai - racconta Martin Kallen, presidente del comitato -. É un'ottima iniziativa perchè Svizzera e Austria sono note per le loro montagne. E la Fifa non se ne avrà a male: abbiamo giocato solo cinque minuti per tempo...". Una settimana fa infatti la Federazione internazionale ha vietato le gare ufficiali oltre i 2500 metri d'altitudine.
Mah, è vero che questo blog si concentra quasi del tutto su Sudafrica 2010 ma, non fosse altro che per capire se il primo Mondiale africano della storia dovrà fare a meno delle nazionali andine, un'occhiata al problema "2500 metri" continuerò a darla. Chissà cosa pensano degli svizzeri (Blatter compreso) Morales e Chavez.

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giovedì, giugno 07, 2007

 

Sudafrica 2010 col mal di montagna: la Fifa "blocca" gli andini

Come forse saprete, la Fifa ha proibito le partite in stadi situati a oltre 2.500 metri di altezza, vietando di fatto tutte le gare giocate in Bolivia e molte di quelle disputate in altri stati andini come Ecuador, Perù e Colombia.
La decisione ha provocato l'ira soprattutto del presidente boliviano Evo Morales (foto a sinistra), che ha voluto mettere in scena una protesta particolare contro la decisione del governo del calcio. Morales ha giocato una partita di calcio per circa 30 minuti, ai piedi di un ghiacciaio andino, segnando (pare, ndr) anche quattro reti.
Ma non è solo: anche il governo della Colombia ha annunciato che sta studiando, con gli altri penalizzati, Perù ed Ecuador, la possibilità di ritirare le nazionali di calcio dalle prossime eliminatorie per i Mondiali del 2010 in Sudafrica.
La misura potrebbe diventare realtà se la Fifa decidesse di confermare definitivamente il divieto.
E, ora, cende in campo pure il presidente del Venezuela Hugo Chavez, dal congresso dei ministri dell'Alternativa bolivariana per le Americhe: Ci schieriamo con la Bolivia nella sua richiesta contro una misura che facciamo fatica a comprendere (e non è il solo, ndr).
E lo striscione della foto di destra (Gazzetta.it), invece, recita: Non temere Blatter, l'altitudine non uccide!!.
Ecco, a Machu Picchu nessuno aveva ancora protestato contro il Presidente della Fifa.
Beh, è pur sempre un record.

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